GIULIO ALESSIO RAIA - CONSULENTE FINANZIARIO
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RUBRICA di Educazione finanziaria
LA presente RUBRICA (e le informazioni ivi contenute) è fornitA per fini DI EDUCAZIONE FINANZIARIA ED informativi e non rappresenta un'offerta, invito, incentivazione o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di titoli o prodotti d'investimento, né intende fornire raccomandazioni su un titolo o prodotto d'investimento in particolare.

Imposta di successione, come evitarla?

9/12/2022

 
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L’imposta di successione è un’imposta indiretta che si deve allo Stato, quando si perde un parente e si riceve un’eredità. Essa viene calcolata in base al valore dell’eredità totale, ovvero sommando tutto il valore delle proprietà del defunto, poi dal totale vengono sottratte le passività, ossia i debiti e le spese mediche sostenute per suo conto dagli eredi negli ultimi 6 mesi di vita. Da tale differenza si ottiene il patrimonio su cui calcolare l’imposta di successione.
Essa si applica in quasi tutte le nazioni europee, ma con diverse aliquote. In Italia l’aliquota è pari solo al 4%, inoltre l’imposta di successione per i parenti in linea retta viene pagata solo se il valore del patrimonio da ricevere è pari o maggiore ad 1 milione di euro, se è al di sotto non viene pagata. Nel caso in cui gli eredi siano dei fratelli o sorelle, la franchigia si abbassa a 100 mila euro e l’aliquota si alza dell’8%.
In altre nazioni europee invece si hanno aliquote molto più alte e con franchigie molto più basse, ad esempio: in Spagna dal 7% al 81%, in Germania dal 7% al 50%, in Gran Bretagna dal 20% al 40% e in Francia dal 5% al 60%. Pertanto, l’Italia resta un paese avvantaggiato da questo punto di vista, fino a quando il Governo non decida di introdurre la cosiddetta “Patrimoniale” e ritoccare al rialzo le imposte di successione per allinearsi agli altri Paesi europei, quindi sarebbe opportuno premunirsi piuttosto che correre ai ripari successivamente. Una soluzione valida per evitare l’imposta di successione è quella di stipulare delle polizze vita.
Questo strumento permette all’assicurato di garantire una continuità patrimoniale ai propri cari in caso di eventi spiacevoli che potrebbero portare ad una sua invalidità parziale o totale oppure alla sua morte. Stipulare una polizza vita è una scelta molto importante che può rappresentare sia una garanzia, sia un’opportunità di ottenere dei vantaggi fiscali. Infatti, in caso di decesso dell’assicurato va da sé che il patrimonio racchiuso nella polizza debba passare agli eredi ma le polizze vita non rientrano nell’asse ereditario, ciò significa che secondo le leggi ancora oggi in vigore non sono soggette ad imposte di successione.

In ambito della successione ereditaria le polizze vita hanno anche altri vantaggi:

  • Gli eredi che purtroppo devono rinunciare all’ eredità, per esempio, a causa di debiti tratti dal defunto, possono comunque beneficiare del patrimonio racchiuso nella polizza vita;
  • Il capitale racchiuso all’interno della polizza è sempre disponibile, può essere impiegato in qualsiasi momento evitando lunghe attese per le pratiche relative al defunto;
  • La più completa riservatezza sul beneficiario della polizza anche al di fuori dell’asse ereditario, come ad esempio: una persona (compagno/a), alla quale si vuole lasciare parte del proprio patrimonio.

È importante conoscere gli strumenti finanziari appropriati ma bisogna evidenziare il fatto che non tutti hanno le conoscenze necessarie per utilizzarli nel miglior modo possibile, quindi è bene ricordare che ci si deve far guidare nelle proprie scelte da un Consulente Finanziario che possa consigliare il prodotto finanziario più adatto alle proprie esigenze.

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Giulio Alessio Raia

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